Il coaching non è consulenza!!


Leggendo articoli e siti internet che parlano di coaching si può notare sin da subito quanta confusione esista sul termine COACHING!! Indubbiamente è un momento in cui il coaching va di moda. Ma come si fa a parlare ed argomentare quando non si conosce neppure il vero significato della parola, la provenienza o il processo? Non ci stancheremo mai di dire che il consulente è un mestiere completamente differente a quello del coach. Non è automatico quindi dismettere le vesti di consulente e magicamente fare il coach. Questo perché c’è un’esperienza diversa, delle attitudini differenti. Un esempio tra tutti: il coach non da consigli, ne disegna scenari o ipotetiche previsioni di cambiamenti organizzativi, cosa invece abbastanza usuale nel mondo della consulenza. Un altro fatto che ci lascia basiti è la continua prova di commercializzare libri o corsi che “consegnano le chiavi del successo”. Avere successo, diventare leader di te stesso, guadagnare soldi e fiducia negli altri… sono alcuni delle parole più usate. Anche qui c’è da fare più di una riflessione… Ogni persona ha un vissuto, una propria esperienza, delle potenzialità da sviluppare più di altre, una mappa valoriale e molto altro. Quindi è impensabile omologare o massificare un modello, quello del successo in tutte le sue forme e varianti, facendo passare il coaching come lo strumento perfetto per fare tutto ciò da soli, come se fossimo in un fai da te del bricolage? Il coaching è uno strumento molto potente e profondo, che necessita di competenze, tempi congruenti e step di avanzamento. Inoltre non dimentichiamoci che lavorando con le persone è indispensabile avere sensibilità e usare la giusta misura per ogni persona, per rispettare i tempi di apprendimento, la capacità di adattamento al cambiamento e la consapevolezza di ogni singolo individuo.       

Coaching corner: oggi parliamo di...
Clienti e referenze

clienti