
Il coaching quindi rappresenta lo strumento utile dove sono in gioco tutti i fattori di variabilità, indeterminazione e imprevedibilità, e dove la competenza delle persone deve essere necessariamente integrata ed entra a far parte del prodotto e del servizio offerto dall’impresa.
Le competenze trasversali e manageriali, per diventare nuova cultura aziendale devono essere considerate elementi stabilmente presenti affinchè l’evoluzione dell’organizzazione sia continua.
La loro introduzione deve portare a un cambiamento nei comportamenti delle persone, modificando quindi gli schemi reiterati che producono effetti non desiderati nelle relazioni tra gli individui.
Quindi, per crescere, le aziende devono acquisire la capacità di far circolare la competenza gestionale interna, creata e accumulata individualmente.
Introdurre quindi il coaching in azienda è facile, perché non comporta dispersioni di energie e di tempo, grazie al fatto che i risultati si ottengono rapidamente e sono visibili fin dall’inizio del percorso.
Il coach è esso stesso all’interno di un processo di “coaching personale”. Ogni coach, sia quello sportivo che quello motivazionale, possiede una serie di strumenti e di modelli di riferimento che gli sono propri.
Formenergy utilizza PNL (Programmazione Neurolinguistica) che rappresenta uno dei modelli di riferimento, oltre all’approccio sistemico, all’enneagramma o altri. Ci si è accorti che nel tempo che l’utilizzo quotidiano di tali strumenti comporta una loro necessaria rielaborazione, in quanto spontaneamente ne viene data ogni volta una chiave di lettura differente.
Il fare esperienza degli strumenti a disposizione, comporta l’assimilazione di comportamenti e abilità inconsce, per cui ne deriva una evoluzione che si traduce nella nascita di modelli nuovi, rigenerati della conoscenza propria del coach. E’ per questo motivo che ogni coach propone un modello unico e originale, in cui la parte della rielaborazione della propria conoscenza rappresenta la sostanziale differenza dagli altri.
